La formica di fuoco può avere anche ripercussioni di natura economica. I danni che arreca alle colture possono tradursi in perdite per il settore agricolo, mentre la sua presenza può influire sul regolare svolgimento di alcune attività all’aperto e, in determinati contesti, anche sul turismo.
Nei paesi dove la specie è già diffusa, si stima che i costi legati alla gestione e alla manutenzione, tra interventi di contenimento, riduzione dei raccolti e riparazioni alle infrastrutture, ammontino a diversi miliardi di euro l’anno.
In Sicilia, una gestione attenta e tempestiva della sua presenza può contribuire a limitare gli impatti economici e a tutelare sia le attività agricole che le aree residenziali.